giovedì 5 maggio 2016

Quel.Genere.Lì!!!

Sup?
Ultimamente ho avuto davvero molti impegni: un nuovo lavoro, una marea di commissioni e faccende da svolgere ed anche qualche nuovo hobby. Il tempo rimanente ovviamente è stato smistato tra fidanzata, amici, famiglia e quello che più o meno da sempre, è il mio hobby principale: ovviamente i videogame.
Ho giocato a molti titoli nell'ultimo periodo, sia recenti che retrò (con tanto di una bella capatina al sempre troppo poco lodato Zx Spectrum), spaziando tra "Tripla A" ed Indies, senza però trovare qualcosa che facesse veramente breccia nel mio dolce cuoricino. Stranamente mi ha divertito molto più del previsto Assassin's Creed IV - Black Flag, "piratesco" capitolo della famosa (ed a mio modo di vedere incredibilmente sopravvalutata) saga, che questa volta si è però presentata con un titolo piuttosto valido nonostante ovviamente si porti dietro tutti gli storici difetti che l'ormai arcinota IP non manca mai di riproporci. Ho poi giocato con gusto a SuperHot, divertente e stiloso FPS a modo suo rivoluzionario che però pecca di una longevità assai striminzita, stesso discorso per il buon Rez per Dreamcast e per il divertente ibrido tra Western e Bullet Hell / Danmaku di "A Fistful of Gun", per poi passare ad il pluripremiato "The Last Of Us", molto bello, senza dubbio, ma non esente da difetti (potrei parlarne in modo più approfondito in futuro), mi sono addentrato addirittura nel reboot di Devil May Cry, che ho trovato tremendamente mediocre ed ho dato una spulciata al mercato mobile, continuando a trovarlo poco interessante, benchè sia riuscito finalmente a provare il buon F2P by Mistwalker (Sakaguchi, I Luv Ya) "Terra Battle". Ho giocato anche a molti altri titoli (che non sto qui ad elencare, perchè al momento non ricordo!), che come detto poco sopra, non mi hanno lasciato granché. Poi, un po dal nulla, mi sono preso un Humble Bundle (eterna gloria anche a loro) di prodotti Nintendo, con al suo interno, oltre al divertentissimo Retro City Rampage DX, un piccolo titolino chiamato "Affordable Space Adventures". Incuriosito da codesto misterioso giuoco, ho iniziato con un po di titubanza l'avventura, assaporando con mia sorpresa, già nei primissimi minuti, atmosfere che mi hanno ricordato quel piccolo gioiello di PID (se non lo avete fatto, andatevi a leggere la mia recensione!!!), che tanto mi colpì anni or sono. C'è poco da fare, nonostante non siano il mio tipo di gioco preferito, i piccoli "Platform-Adventure-Puzzle" con atmosfere particolari ed un po cupe (sottogenere reso famoso da Limbo) riescono sempre a colpirmi, contro ogni mia razionale previsione. 
E' una cosa davvero strana da spiegare: a mente fredda è un genere che mi comunica molto poco, che di per sè non mi interessa granchè ma che poi pad alla mano, riesce sempre ad intrigarmi.... Eh... La natura è assai misteriosa a volte, capricciosa oserei dire!
In ogni caso, tornando sui binari del discorso...

Currently Playing - Affordable Space Adventures




Affordable Space Adventures è un titolo che fa parte di "QuelGenereLì" dove contano in egual misura sia le nostre skill con il controller, che quelle di ragionamento. Il gioco ci vede immersi nella tuta di un astronauta-turista che si lascia tentare da una strana compagnia di viaggio in un pacchetto turistico sinceramente un po dubbioso, ambientato su un pianeta semi-sconosciuto, dove "oh my god plot twist" le cose iniziano ad andare lentamente sempre peggio. Nostro scopo è ovviamente riportare il nostro bel popò e la nostra astronavina super-cutie di nuovo a casa, utilizzando il nostro, od i nostri pad (difatti il gioco supporta un divertente Multiplayer) nel migliore dei modi.
Parlando di pad, come non menzionare l'ottimo lavoro svolto dalla semi-sconosciuta "KnapNok Games" su questa esclusiva Wii U: il gioco mostra difatti costantemente sullo schermo del controller diverse informazioni e ci mette a disposizione una plancia di controllo "virtuale" da utilizzare col touch screen necessaria per svolgere molte azioni, dal regolare la temperatura all'interno dell'abitacolo, al gestire la potenza dei motori, il tutto continuando a pilotare il mezzo con i tradizionali stick analogici. Ed è qui che subentra la forte componente Multiplayer del gioco: è possibile difatti smistare i diversi comandi tra i giocatori, per rendere la risoluzione degli ostacoli assai più facile, creando una vera e propria collaborazione, sopratutto vocale, tra i membri del team. Il gioco è fruibile anche in singleplayer, diventando però leggermente più difficile e "freddo", minando quella che è davvero una divertente esperienza in compagnia e sopratutto uno dei migliori utilizzi dello strano pad della Nintendo...
In definitiva se siete come me sfortunati possessori della strampalata console (Bayonetta 2, è colpa tua!) vi consiglio vivamente questo piccolo titolo, e
 vista la assai scarsa scelta di giochi che ci propone tale "mattone", nulla non è!


Babe Of The Post

Una Trap, perchè si.


Rimanendo in tema Nintendo, voglio farvi partecipe del fatto che la casa di Kyoto mi ruberà di qui a breve ulteriori soldi con i (diciamocelo), inutili ma irresistibili Amiibo, e che sotto sotto, non odio il Wii U come voglio far credere. Però Mario Gatto mi sta davvero sui maroni.

See Ya!

Pazto

giovedì 19 novembre 2015

#MafiaGp - Parte 3

Sup?
Eccomi di nuovo qua, pronto a tirare le somme del motomondiale appena concluso in questo blog che ormai è diventato a tutti gli effetti una strampalata fusion testuale videoludico-sportiva... ma va bene così dai.
MotoGp 2015 dicevamo, annata che come non mai è stata al centro dell'attenzione pubblica, un mondiale contraddistinto dagli scandali, dalle polemiche, dai dubbi, in cui tutti, ma proprio tutti hanno voluto dire la loro. Un anno a mio modo di vedere, disastroso ed orrendo per questo Sport, forse il peggiore di sempre...
Voglio mettere le mani avanti e dire subito che le chiacchiere da bar non mi han mai dato particolare fastidio e che nonostante segua la MotoGp da ormai 16 anni (quando ancora esisteva la classe 500) e quindi abbia un minimo di conoscenza dell'argomento trovo sempre del sano piacere nell'ascoltare le opinioni altrui, anche da persone che, e lo dico con nessuna "spocchia", se ne intendono di meno. Il fatto però è che, in una sorta di brainwashing italico (ormai lo sapete tutti) lo spettatore medio di questo sport, tifa ciecamente Valentino Rossi, sputando con aggressività su qualsiasi opinione possa contrapporsi alla loro, dunque le suddette chiacchierette già di per se piuttosto "leggere", iniziano a prendere una piega quasi tragicomica, ma ripeto, non mi danno particolare fastidio, è solo un ennesimo esempio di incoerenza ed anti sportività nazionale.
In ogni caso, andiamo con ordine...
Il campionato, quest'anno è iniziato in modo piuttosto strano, Rossi riceve infatti delle spintarelle economiche da Sky e si ritrova con la moto ed il team migliore del mondiale, Lorenzo nonostante sia suo compagno di squadra ha spesso problemi tecnici imbarazzanti (visiere appannate, cambi gomme sbagliati e quant'altro), le Honda all'improvviso non vanno più, Marquez sopratutto si ritrova a dover combattere con una moto indomabile, che sembra esser messa in piedi da un team di dilettanti, tutto insomma portava a pensare che questo fosse in un modo o nell'altro, l'anno in cui Rossi avrebbe vinto il titolo a tutti i costi, per il bene dello share. Le cose infatti inizialmente vanno benone, il numero 46 si ritrova dopo anni di risultati mediocri, in cima alla classifica, vince due gare, si qualifica sempre sul podio, pare secondo ogni logica inarrestabile. Lorenzo non c'è, è spentissimo, Marquez cade di continuo, Pedrosa si infortuna ed il suo sostituto, nientemeno che Casey Stoner viene accantonato all'ultimo per il non eccellente Aoyama... Rossi ha la strada spianata.
Ma ahimè, piano piano, Lorenzo rialza la testa, nonostante le avversità inizia ad incasellare risultati incredibili, faticando le proverbiali sette camicie si rimette alla caccia del mondiale, è li col fiato sul collo di un Dottore che, con qualche bella spintarella dalla commissione di gara vince un altra gara e continua a qualificarsi bene (ed a farne le spese, in più di un occasione è stato Marquez), ma non basta, Lorenzo vince di più, sta per superarlo.
Rossi allora inizia palesemente a delirare, diventa paranoico... all'improvviso inizia ad accusare un gomblotto contro di lui, attacca di continuo il buon Marquez che fino ad allora stava facendo altamente gli affari propri portandolo allo sfinimento.
Valentino (ed i fan di vecchia data se lo ricorderanno sicuramente) non è proprio nuovo a questi giochetti mentali, ed infatti il buon Marq, da bravo tontolone che è, ci casca in pieno, se la prende e diciamocelo, un po da bimbominkia, a Sepang si mette a rompere le balle all'italianissimo che però, come è stato ampiamente detto, si stufa di ciò e rifila allo spagnolo un calcio in quello che è stato il gesto più brutto mai visto in un motomondiale. La commissione, di nuovo lo tratta con i guanti, sanzione molto leggera per il gesto commesso, finirà per partire ultimo nel prossimo GP, decisivo per il mondiale. Rossi non ci sta, sbatte i piedi in terra, partire per ultimo no, cavolo, il ritmo degli spagnoli non lo tiene normalmente, figurarsi a partire dall'ultima fila, e decide quindi di mettere su uno show, che nemmeno il bagaglino dei tempi d'oro si sarebbe mai immaginato. Accuse, piagnistei, minacce, in un turbine un po diciamocelo, patetico che però ha coinvolto in pieno l'intera Italia portando il buon evasore fiscale a diventare un martire della patria, un eroe.
Ed eccoci arrivati all'ultima corsa del mondiale, Rossi il bene, contro i malefici spagnoli, share alle stelle, platea impazzita.. La corsa inizia, Vale46 aiutato da svariati piloti che lo fanno passare, perchè è giusto così, riesce a superare gran parte dei "rivali" e dopo un po di agevolata rimonta si ritrova in quarta posizione, in cima alla corsa invece Lorenzo va che è un piacere, tiene un ritmo mostruoso e Marquez gli sta dietro, non attacca mai, pare proteggerlo contro ogni logica sportiva... Rossi nel frattempo si prende un secondo a giro, il passo per stare davanti evidentemente non lo ha e rende palese a tutti che, sanzione o meno, avrebbe perso il mondiale... le posizioni rimangono invariate, Lorenzo vince il GP, è campione del mondo.
Ed eccoci arrivati al presente... Sinceramente, e lo dico senza problemi di sorta, mi sento un bel po preso in giro, questo motomondiale è stato osceno, dall'inizio alla fine, una farsa. Rossi ha avuto una condotta vergognosa, ha perso tutto il mio rispetto, Marquez si è messo a fare i dispettini come un pirla, Lorenzo ne ha approfittato ed ha vinto il mondiale. Del trio era sicuramente quello che se lo meritava di più, a livello sia sportivo che tecnico, ma ahimè per lui, questo rimarrà un mondiale nero, tremendo. L'odio e le offese che sta ricevendo sono a mio modo di vedere estremamente eccessive ed invece di puntare il dito contro il cinque volte campione del mondo, offendendolo con battute da quarta elementare, bisognerebbe farsi un esame di coscienza e pensare a chi ha fatto scaturire questo, scusate il francesismo, merdaio. Speriamo che il prossimo anno vada meglio, ma ho la sensazione che, usando un cliché, il giocattolo si sia rotto.

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Lorenzo, eroe dei due mondi!


See Ya!

lunedì 26 ottobre 2015

#MafiaGp - Parte 2

Sup?
Sinceramente volevo scrivere questo post di getto per esprimere a caldo i miei sentimenti su ciò che è successo nel GP di Sepang... Il fatto ormai, lo conoscete tutti, fan della MotoGP: Il contatto assai sospetto tra Rossi e Marquez, che è costato a quest'ultimo una sonora caduta ed al nostro connazionale la penalità di partire per ultimo nel prossimo (e decisivo) Gran Premio.
Ma lo si sa, spesso è meglio far passare un po di tempo, rifletterci su, fare un bel respirone ed ordinare con calma le idee, senza che i sentimenti più basilari prendano il sopravvento... E quindi eccomi qua, pronto a condividere con voi le mie opinioni su questo increscioso fatto.
In primis, credo che ci sia veramente poco da constatare, Rossi, stufo dei continui sorpassi, si è affiancato a Marquez, ha preso la mira bene bene e gli ha rifilato un vile calcio. Sinceramente non riesco a vedere una realtà all'infuori di questa e le immagini parlano chiaro, è stato un gesto volontario ed obbiettivamente terribile, pericoloso, antisportivo, disgustoso. In questo sport, come ahimè sappiamo troppo bene, si rischia la vita, si viaggia a 300kmh su dei missili indomabili, che alla prima distrazione ti sbalzano via ed ad ogni caduta c'è un rischio immenso. Qui non si parla più di un sorpasso azzardato, di "mindgmes", di competizione... Questo è, nella sua tremenda semplicità, un gesto orribile e vergognoso che meriterebbe una punizione mille volte peggiore della sanzione ricevuta da Rossi.
Marquez, può avere la colpa di avergli fatto da "tappo", forse anche stuzzicato dalle deliranti dichiarazioni del ""Dottore"" della scorsa settimana, ma non scordiamoci mai che anche se fosse vero, lo Spagnolo lo ha fatto seguendo le regole.
Ciò che adesso rimane però, ed è questo a lasciare l'amaro in bocca, sono i molti fan che come un gregge di pecoroni non vogliano ammettere o che addirittura provano a difendere questo tremendo gesto, in una sorta di orribile ed incoerente teatrino, dove il solo numero che può vincere è il 46... Ma dallo stato dei molti Berlusconiani, non mi aspetto ahimè più granché. Ridicoli.
Una giornata orribile per lo sport. Poco da aggiungere.
Detto questo, facciamo un piccolo applauso a Pedrosa, che in modo assai tragicomico, non si sta filando nessuno! Bravo Dani!!!

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Il giorno in cui, la MotoGp è morta.




venerdì 10 luglio 2015

#MafiaGp

Sup?
A distanza di non so quanti mesi e con motivazioni tutt'altro che lodevoli, mi ritrovo qua, in una calda (caldissima) giornata estiva sudato più di Julio Iglesias quando si impegna a fare roba buona, pronto a buttare giù due righe amare e polemiche, pregne di quel sentimento strambo, misto tra noia, critica lamenton-dadaista e saudade, che noi Hardcore Gamers iniziamo a sviluppare raggiunta una certa età... E poi, beh, diciamocelo, ogni blog che si rispetti deve passare prima o poi una fase "rant-da-bar"... Eh!!!
Ma bando alle ciance, iniziamo a spron battuto con l'anima vera e propria di questo post che stranamente (e sotto alcuni punti di vista, contrario ad i miei principi "bloggistici") quest'oggi parla solo marginalmente di videogames. Eh già, perchè il tema affrontato questa volta ruota attorno ad uno degli "sport da tv" favoriti dal popolo dello stivalone magico, vale a dire il MotoGp. Yeeeh!
Magari voi non lo sapevate, ma fin da giovane, lo Zio Pazto, per motivi che a volte mi sfuggono, è stato, ed è tuttora, un grandissimo appassionato di codesto fenomeno di massa, tant'è che, ogni domenica di gara si mette li, ingobbito a pugnetti chiusi davanti a la tv, a guardare i propri beniamini gareggiare sui circuiti di tutto il mondo.
Ma lo Zio Pazto, ahimè ha un problema con questo sport, specialmente quest'anno... Uno degli atleti "protagonisti" da sempre non riscontra le sue simpatie, un ragazzo che pare essere amato dal 90% dei tifosi di questo sport... Stiamo parlando di lui, del dottore, del numero 46, Valentino Rossi. Eh già, allo Zione (che tifa Ducati) il pilota del '79 sta proprio sui maroni, e si è sempre chiesto come mai, la quasi totalità dei suoi connazionali tifa la stessa persona, nonostante l'abbondanza di altri piloti Italiani in pista. Se ci pensate è parecchio strano, è un po come se, cosa ne so, nel calcio, tutti tifassero il Milan. Tutti. Ma lasciando stare questo breve dubbio sociale, e tornando al succo del discorso, il Dottore (smettendo di parlare in terza persona), come detto prima, mi è sempre stato sulle balle. L'ho sempre visto spocchiosetto, un po ignorantello, e qua e la poco rispettoso nei confronti degli avversari, le abilità le ha comunque, è innegabilmente leggenda nel mondo delle corse e quindi, a prescindere di tutto, ha il mio rispetto. Il problema è che però, come per tutte le leggende il tempo prima o poi passa, arrivano nuovi piloti, inizi a prendere le scoppole, prima leggere, poi belle grosse, i tempi in pista calano sempre più, non fai le pole, ed è da 6 anni che non vinci un mondiale perchè, hai intorno gente più brava di te. Succede, è la vita. Ci sono poi i più maligni che tendono a sottolineare come, negli anni in cui ha vinto, non avesse avversari degni di nota, riuscendo a perdere peraltro due mondiali di fila prima da un poco convincente Nicky Hayden e dopo da un Casey Stoner mostruoso, ma alla guida di una Ducati Desmosedici GP7 veloce si, ma incontrollabile (moto poi guidata da Rossi, con risultati disastrosi), ed a sfangare faticando, prima ancora due mondiali contro il buon Sete Gibernau, in cui al povero spagnolo non mancò certo una sfiga enorme, continua e sospetta, in cui gli inconvenienti tecnici erano all'ordine del giorno, al punto che, in molti, iniziarono a sentire uno strano odorino, e quindi, le idee di complotto non mancarono...
Ma, in ogni caso, rivangare il passato ha poco senso, concentriamoci quindi sul presente.
Come detto, il buon Rossi non vince da 6 anni, Sky compra i diritti del MotoGp, ed arriva un po dal nulla un ragazzino chiamato Marc Marquez che nel suo anno di debutto lascia tutti basiti, vincendo un mondiale esaltante, e nell'anno dopo asfalta gli avversari e straccia record sorprendenti, vince un nuovo, ennesimo titolo della madonna, mostruoso, un alieno. Matra i fan di questo sport, non si capsisce bene perchè, sto Marquez non piace, sta sulle balle a tutti, nonostante sia umile e simpatico, tutti lo odiano. Gli ascolti del MotoGp calano, Sky si preoccupa, e corre ad i ripari. Come prima cosa, Sky riprende al commento il buon Guido Meda, voce narrante storica dei GP e fan sfegatato di Rossi, uomo che non conosce il termine imparzialità, nonchè una delle maggiori cause dello strano fenomeno "tutti-tifano-Rossi" che ho illustrato poco sopra. E così il motomondiale 2015 parte, Marquez, a sorpresa ha subito enormi problemi, la moto in curva sbanda in modo assurdo, è lenta, ingestibile, al contrario invece, la Yamaha di Rossi va come un treno, ed è così che si mette a capo di una classifica strana, surreale. Marquez gara dopo gara sprofonda sempre di più, ed al momento in cui sto scrivendo (metà mondiale circa) è stato costretto a rimontare il telaio dell'anno scorso (cosa nel mondiale, mai vista) per rimanere competitivo. Lorenzo quindi, vista l'opportunità data dal fenomeno in crisi, si rimette in ballo, Vincendo 4 gare di fila, dimostrando un abilità ed una classe fuori dal comune, stracciando gli avversari, arrivando ad un solo punto di distanza dal leader, Valentino Rossi. E qui di nuovo le cose vanno in modo strano, a Lorenzo arriva un mescola di gomma sbagliata, e nel GP seguente gira lentissimo, non è competitivo, è costretto ad accontentarsi di un terzo posto, ed ad essere spettatore di un duello serratissimo tra Marquez e Rossi in cui, all'ultimo giro, e per via di un contatto Rossi taglia la curva tirando a dritto, saltando praticamente, l'ultima parte del tracciato. Il pubblico è basito, il regolamento parla chiaro, qui il dottore si becca una penalità non da poco, ed invece niente, vince il Dottore, senza penalità, gli Italiani nei divani si abbracciano felici e tutti sono contenti, la favola del vecchio campione sempre agguerrito continua. E vabbè... Lo sport è così, ed a volte succede che si sorvoli su qualche regoluccia (Rossi la scampò un altra volta nel famoso cavatappi di Laguna Seca contro Stoner, per poi subire lo stesso destino da Marquez qualche anno dopo) in favore dello spettacolo, però c'è poco da fare, a me sto mondiale puzza, puzza un bel po, e siamo solo a metà. Odiatemi pure, datemi del complottista rosicone, o quel che volete, ma credo che, a vincere un mondiale così, tra favori, spintarelle e avversari acciaccati non ci sia divertimento. Ripetendo che, per il buon Rossi nutro rispetto, fate vobis, ci risentiamo tra qualche gara. Menomale che c'è la Moto 3!

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Scampagnata!!!



In chiusura, posso dirvi che, questa E3 non mi ha colpito granché (e vi esorto ad ascoltare la puntata 10 di Pac-Cast per approfondire), che il remake di FFVII mi spaventa non poco, che Shigeru Miyamoto avrebbe a mio modo di vedere delle potenzialità immense nel mondo del porno, che avendo finito i primi due God of War posso affermare che la saga è ok, ma un pelino sopravvalutata, che i Fan della Sony a volte rasentano il ridicolo e che ultimamente ce l'ho un po con le ragazzette finte nerd, per una miriade di motivi che non sto qua ad elencare. Gomblotto!!!

See ya!

Pazto

venerdì 19 dicembre 2014

Eurodemo!!

Sup?
Post piccolo piccolo, sparato al volo prima delle festività natalizie, dedicato solo ed esclusivamente a quei meravigliosi dischi tutti neri (e non c'era un motivo tecnico, era solo per far figo), pieni zeppi di demo di qualità assai altalenante, trailer videoludici e qualche "hidden gems" indies, signori e signore, eccomi qua a parlarvi delle Eurodemo!!
Eh già, perchè nello scadere dei 90's primi 2000'sss non è che l'internet fosse proprio alla portata di tutti, e quindi noi, gagliardi teenager degli anni ottantass, ogni mese eravamo li in edicola, in fila a prendere il rivistone ufficiale che custodiva il magico disco nero. Al tempo era praticamente l'unico modo che avevamo per provare o vedere i trailer di quei giochi che sarebbero usciti di li a breve, per essere noi i veri giudici senza doversi affidare a recensori di sorta, per discutere con gli amici del prossimo titolo con esperienze tutte nostre.
In più, spesso, le Eurodemo ospitavano uno spazio dedicato ai giochi (completi) Net Yaroze, una sorta di titoli Indies dell'era PSX. La Sony infatti nel 1997 rilasciò questo piccolo kit di sviluppo per programmatori in erba, e dava spazio alle migliori creazioni proprio sulle demo ufficiali. Spesso i titoli erano assai dimenticabili, ma qua e la, ci siamo ritrovati tra le mani dei piccoli capolavori come quel fantastico "Terra Incognita" che fece notare un giovane  Mitsuru Kamiyama da Square-Enix, ottimi giochi multiplayer (locale, ovviamente) come Gravitation o l'interessantissimo puzzle-platform Time Slip.
Le Eurodemo erano dunque una cosa bella e genuina, e per un prezzo relativamente contenuto, donavano a noi giocatori squattrinati un buon mese di Gaming. Tantarobbbba.
Ovviamente nel corso degli anni, la moda di questi dischi è calata pian piano fino a sparire, vista la diffusione di internet e le console sempre connesse online, sono diventati inutili, ed è giusto così.
Vi lascio con un bellissimo link contenente la lista di tutte le Eurodemo e dei suoi contenuti (Me-Ra-Vi-Glio-So) ed una bella immagine di una Sexy-Eurodemo, per farci cose zozze.
Statemi Bene!


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See Ya!

Pazto


sabato 25 ottobre 2014

ShareNostalgiaWare

Sup?
Tralasciando l'orripilante titolo che vi ho gentilmente donato, eccomi di nuovo qua, pronto a buttar giù due righe mosso da una gran nostalgia scaturita dal ritrovamento (durante delle difficoltose pulizie di fine estate) di vecchi e polverosi cd e floppy, contenenti vagonate di stupendi titoli Shareware per PC.
Questo termine sicuramente susciterà grande nostalgia in molti di voi (me compreso), ma per tutti coloro che da bravi ignorantelli non sapessero a quale fenomeno videoludico mi stia riferendo, lo Zione è qui per voi, pronto a regalarvi un breve e malinconico riassunto di quel particolare periodo del gaming.
Nel finire degli anni 80 / inizio 90 (ah, magggici 90's) ci fu infatti un vero e proprio boom di questi titoli, che infiammavano i sistemi DOS e le tastiere di noi giovani ribelli...
Giochi completi (o a volte, ad episodi) rilasciati gratuitamente con dei disclaimer che pregavano l'acquisto del gioco (tramite sistemi che al giorno d'oggi posson parere ridicoli, come l'invio di soldi tramite posta) rilasciati spesso in "collection" dalle varie riviste del settore. E non stiamo parlando di titoletti da due soldi (oddio, c'erano anche quelli eh, ma sorvoliamo), stiamo parlando di veri e propri capi saldi dell'industria come Wolfenstein 3D, Commander Keen e Jazz Jackrabbit solo per citarne alcuni. Gratis, per tutti.
Vien da se quindi, che questi giochi entrarono a far parte della vita quotidiana di una generazione, chiunque avesse un PC, conosceva quei titoli e quelle calde bgm che solo le vecchie schede audio potevano tirare fuori, ne parlava con gli amici, condivideva esperienze, cercava insieme soluzioni a scuola, e poi si fiondava a casa tentando di vedere se tali bizzarrie avrebbero funzionato, ci si telefonava per aggiornarsi.
Diciamo che, a livello sociale, fu un fenomeno leggermente diverso da quello del gaming su console. In quegli anni infatti, la libreria videoludica-consolara media di ogni ragazzo era infatti di 4 - 5 titoli, di solito si evitava di comprare lo stesso gioco degli amici, e spesso non si conosceva un gioco se non per la copertina. Per pc invece era tutta un altra storia, rimanendo nella legalità si poteva giocare a tutti i giochi del momento, contemporaneamente agli amici. Quelle grafiche uniche, quei suoni così particolari, erano di tutti.
Forse è la nostalgia che parla, ma a mo suo era magico, differente...

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E così termina questo post, scritto un po di fretta (vi chiedo scusa per questo) e col sapore di storia raccontata da un vecchio rincretinito. In futuro gradirei molto recensire i giochi "top" di quel periodo così affascinante per il gaming, so, stay tuned.

See Ya!

Pazto